CORSO DI LATOSA ESCRIMA
L’Escrima o Eskrima è un antico sistema di combattimento filippino, conosciuto anche come Kali o Arnis de Mano, o ancora, più in generale, come FMA (Filipino Martial Arts).
L’Escrima è considerata la più efficace arte marziale nell’uso delle armi bianche, in particolare bastoni e coltelli. Per questo motivo, è oggi utilizzata nei sistemi di combattimento militare corpo a corpo di numerosi eserciti e forze speciali in tutto il mondo nonché nei più avanzati sistemi di difesa.
Le origini
L’Escrima, e più in generale le FMA, nascono con la colonizzazione delle Filippine da parte della Spagna iniziata nel 1565 e terminata nel 1898, quando le Filippine passarono sotto il controllo degli Stati Uniti d’America.
La popolazione originaria delle Filippine aveva una serie di tradizioni di combattimento che differivano localmente da isola ad isola e che furono fuse alle modalità di combattimento spagnole integrando, peraltro, molti termini della lingua spagnola nella propria lingua locale (in lingua Tagalog la parola escrima ha lo stesso significato dello spagnolo esgrima, ovvero scherma). Le varie tribù locali non accolsero gli spagnoli a braccia aperte ma, anzi, opposero una seria ribellione armata alla conquista del loro territorio.
In realtà, gli innumerevoli stili delle arti marziali filippine hanno assorbito tecniche e schemi motori da qualsiasi arte marziale portata dai vari conquistatori delle Filippine che si sono succeduti nel corso della storia: indiani, arabi, spagnoli (con accompagnamento di portoghesi ed italiani), americani, giapponesi.
Escrima oggi
Ritenuta la migliore arte per imparare ad usare i coltelli ed a difendersi da essi, l’Escrima ha attirato persone non necessariamente interessate al suo aspetto culturale. Come conseguenza, molti sistemi di Escrima sono stati modificati, per renderli più “vendibili” ad un pubblico esteso.
Il Kali-Arnis-Escrima non si è evoluto in senso sportivo come altre arti marziali (soprattutto giapponesi e cinesi), mantenendo una certa impronta guerriera, dovuta alla sua origine (l’uso delle armi ne è insieme la causa e la diretta conseguenza). Un altro campo in cui la disciplina si sta espandendo è il sincretismo con le tradizioni di scherma europea, medioevale e rinascimentale.
Non è raro veder praticare Escrima insieme con arti marziali cinesi, come Kempo e soprattutto Wing Chun, nonché Jeet Kune Do. I collegamenti con l’Occidente si devono a Dan Inosanto. Fu proprio grazie a quest’ultimo che l’Escrima venne diffusa e conosciuta in tutto il mondo principalmente con il nome di Kali.
Merito di Inosanto, infatti, è quello di aver dato senso, logica e didattica ad un’arte marziale (o meglio, ad un corpus di arti marziali) altamente carente in tal senso. Le Arti marziali filippine, infatti, in quanto sistemi familiari, non possedevano una progressione didattica, né una struttura ben definita e coerente di tecniche.
Nel Wing Tsun l’Escrima Serrada della scuola di René Latosa rappresenta il completamento dell’area del combattimento armato (nel Wing Tsun le armi tradizionali sono i coltelli a farfalla e il bastone lungo); inoltre è perfettamente in armonia con molti principi dell’arte, quali il Dinamismo rivolto verso l’avversario, l’importanza di trovarsi offline, il sistema di spostamenti sul Triangolo per maggior sicurezza durante l’esecuzione delle tecniche, lo studio dell’uso del corpo e l’attenzione sensibile alle pressioni avversarie.
Armi
La particolarità che più colpisce dell’Escrima è che si comincia lo studio dell’arte marziale imparando subito ad usare le armi. Successivamente si passa al combattimento a mani nude applicando le tecniche, le famiglie di movimento e le tattiche di combattimento apprese con le armi.
Questa particolarità delle FMA è giustificata dal fatto che per imparare il combattimento a mani nude si usano gli stessi esercizi del combattimento armato, ponendo nella memoria fisica il fulcro di tutto l’addestramento. Secondo i maestri filippini, avere la disponibilità di un’arma pone in vantaggio durante un combattimento, inoltre, durante l’apprendimento dei movimenti e delle tecniche, utilizzare un’arma focalizza l’attenzione e velocizza i movimenti: doti che diventano utili anche nello scontro disarmato e indispensabili in caso si fronteggiasse a mano nuda un avversario armato.
Un’altra opinione di questi maestri è che non si riesce a difendersi da certe armi (ad esempio il coltello), se non si conosce a propria volta come usarle. Quando non si ha un’arma a disposizione (anche di fortuna), il corpo stesso deve diventare un’arma!
L’arma più comunemente utilizzata per cominciare l’apprendimento dell’Escrima è il bastone in rattan (chiamato “olisi”). lungo all’incirca quanto il braccio del praticante, con una lunghezza che può variare dai 45 ai 70 cm.
Altre armi tradizionali possono essere il bastone lungo, il bastone da pugno (pocket stick), la lancia, lo scudo, oltre alle classiche armi da taglio filippine: bolo, kampilan, barong e kriss.
L’Escrima del Gran Maestro René Latosa
Il sistema che studiamo, è quello sviluppato all’interno della famiglia Latosa ed in seguito arricchito da ulteriori sistemi di combattimento studiati da Renè Latosa stesso.
Esteben Latosa, bisnonno di Rene, era un noto fuorilegge e temuto eskrimador; il nipote di 7 anni, Juan Latosa, padre di Rene, era l’unica persona a cui Esteben permetteva di stare al suo fianco. Provò ad insegnargli l’arte del combattimento ma era ancora troppo piccolo.
Juan divenne un rispettato combattente a Mambusao e in tutta la provincia di Capiz sull’isola Panay.
Insegnò l’arte marziale filippina al fratello Pedro Latosa, il quale raccontò al nipote, Rene Latosa, molteplici storie sul temperamento, sui combattimenti e sulla reputazione di suo padre Juan.
Juan Latosa si riavvicinò all’arte marziale filippina da adolescente grazie agli insegnamenti di alcuni parenti.
Nel 1920 si imbarcò per l’America in cerca di migliori condizioni di vita.
Rene Latosa
A Stockton, California, il figlio di Juan, Rene Latosa venne incuriosito dalle arti marziali durante celebrazioni popolari o eventi culturali in cui osservava gli anziani divertirsi tra loro “schermando” con i bastoni da passeggio ed effettuando l’un l’altro delle chiavi articolari e bloccaggi con l’arma. All’epoca molti suoi amici praticavano le tradizionali arti marziali asiatiche; René chiese al padre di poter praticare Judo o Karate. Juan propose al figlio di imparare “Jitsu” ma Rene declinò l’offerta convinto che il padre non conoscesse l’arte del combattimento. Seguì delle lezioni di difesa personale alla scuola di Escrima dell’amico di famiglia Angel Cabales, creatore del Cabales Serrada Escrima. Nel 1966, infatti, Cabales aveva aperto la prima scuola di Escrima su larga scala negli Stati Uniti, nella quale, oltre a lui, insegnavano i rispettivi sistemi Leo Giron e Sarmiento. Revillar, allievo di tutti e tre, li sostituiva in caso di assenza. A partire dal 1968, Rene Latosa fu allievo di tutti e quattro gli inseganti, per oltre 5 anni.
Un giorno, Rene si stava allenando a casa per una dimostrazione. Rene gli chiese arrogantemente cosa ne capisse lui di arti da combattimento. Juan, posò la zappa, afferrò un bastone e si avvicinò al figlio. Il figlio gli chiese di attaccarlo stando attento alla sua veloce controtecnica ma Juan rifiutò decidendo che dovesse essere lui a subire l’attacco. Rene, dopo una certa esitazione, decise di colpire il padre ma dosando la propria forza e velocità. Senza neanche capire in che modo, Rene fu colpito alla testa dal padre. Convinto che si trattasse di un caso, Rene riattaccò aumentando l’intensità del colpo. Il risultato non cambiò. In un impeto d’ira Rene riattaccò per la terza volta il padre, questa volta con il massimo della potenza, ma Juan evitò il colpo contrattaccando con una bastonata tra collo e spalla, che mandò al tappeto il giovane Rene. Juan tornò ridendo al suo lavoro di giardinaggio e la madre uscì di casa sgridando il marito e consolando il giovane Rene.
Questo episodio segnò l’inizio dello studio dell’arte marziale filippina di Rene con il padre Juan. L’apprendimento non fu semplice. Il padre era un combattente, non abituato all’insegnamento, e difficilmente ripeteva la stessa tecnica una seconda volta. Da quel momento, comunque, Rene Latosa concentrò le proprie attenzioni sul sistema di famiglia.
In America Rene Latosa prestò servizio nell’Aviazione militare per cinque anni e fu istruttore di Escrima delle forze speciali. Inoltre, addestrò al combattimento corpo a corpo numerose unità di polizia tra cui la “California Highway Patrol” e la “U.S. Probation Department”.
Latosa diffuse il proprio sistema di Escrima anche in Europa dove si recò per servizio. In Inghilterra aprì un corso di Escrima in una scuola di Ju-Jitsu, dove incontrò Bill Newman (che aveva saputo di un maestro filippino che insegnava una allora sconosciuta arte marziale) e Brian Jones che divennero suoi allievi.
Nel 1977, Rene Latosa si recò in Germania, invitato da Keith Ronald Kernspecht, famoso istruttore di Wing Tsun e creatore della “Europäische Wing Tsun Organisation” (EWTO), per tenere un seminario presso la sua palestra. Da quel momento il Latosa Escrima è stato affiancato all’insegnamento del Wing Tsun. Tuttora queste due arti marziali vengono spesso insegnate nelle palestre all’interno degli stessi corsi.
La collaborazione tra Rene Latosa e Leung Ting del sistema Wing Tsun, promosse ulteriormente il Latosa Eskrima in Germania, e di fatto attraverso gran parte dell’Europa.
Finito il turno in Europa, Latosa tornò in America dove continuò ad insegnare il suo sistema. Con il tempo sviluppò quelli che chiamò Escrima Concepts ovvero un insieme di concetti comuni a tutte le Arti Marziali Filippine: equilibrio, velocità (tempismo e distanza), potenza, focus e transizione. Per tale motivo il sistema Latosa è oggi conosciuto anche con il nome Latosa Escrima Concepts.

QUANDO SI SVOLGE IL CORSO
Sabato |
|
|---|---|
| 12:30 | Latosa Escrima
12:30
- 13:30
|

